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Diari di viaggio

Viaggi - Escursioni

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G U A T E M A L A (Il paese dai mille colori) dal 6 al 18 marzo 2009
Chichicastenango / Atitlan / Antigua / Copan (Honduras) / Rio Hondo / Livingston / Flores
Belize City (Belize) / Kohunlich (Messico) / Cancun

In Guatemala ho visto paesaggi incredibili, laghi lambiti da vulcani, foreste pluviali, pianure riarse e altopiani perennemente coperti da nubi; tutto in questo minuscolo stato.
La lotta che avviene tra i vari paesaggi funziona bene come metafora di questo paese.
Una situazione politica e una storia di guerriglia che paiono la summa di tutte le disgrazie e le ingiustizie dell’America Latina. Una popolazione nettamente divisa in due, Ladinos e Maya, con religione, abitudini e tratti somatici diversi; uniti solamente, pare, dalla grande povertà.
Una cultura, quella Maya (
viva) che si basa su un’antichissima storia fatta di saperi avanzati legati alla natura, una grande dignità e un’enorme fede negli dei. Un’altra cultura religiosa, quella cattolica, che è arrivata con gli spagnoli e che ha cercato di spazzare via tutto (riuscendoci solo in parte).
Dopo 30 anni di spietata guerra civile, il Guatemala si sta lentamente risollevando.
Nel suo turbolento passato, il paese ci ha offerto uno spaccato dell'America centrale: i vulcani più alti e più attivi della regione, le rovine maya più imponenti, i terremoti più distruttivi e un regime di repressione capace di far impallidire qualsiasi governo latino-americano.
Il Guatemala è il cuore della cultura maya dell'America centrale, a lungo perseguitata dal governo, ma, ciononostante, ancora viva e vegeta. Essa sopravvive non soltanto nelle antiche rovine di Tikal e nei riti maya-cattolici di Chichicastenango, ma anche nei variopinti e sgargianti costumi di ogni giorno.

Un viaggio da fare. Paolo


Viaggio a Cuba per due dal 18 al 29 agosto 2008



I
l nostro viaggio a Cuba?:
un pugno nello stomaco!

E' vero che molte cose si sanno, si leggono, si vedono in tv, ma respirarle è davvero tutta un'altra cosa!


La foto di una vecchia cubana che ti abbraccia, con un grosso sigaro in bocca in un tripudio di colori, forse un tempo ci avrebbe fatto sorridere.

Oggi ci fa solo ricordare che quella vecchia passa giornate intere a fingere di essere felice per 1 CUC.



Patrizia e Luigi



Viaggio in SCOZIA dal 20 al 30 luglio 2008

PROGRAMMA DI VIAGGIO
domenica 20 Partenza dall'Italia, East Midlans
da lunedi 21 a giovedi 24 Edimburgo
da giovedi 24 a venerdi 25 Inverness - Portree (isle of Skye)
sabato 26 Kinlocheven
da domenica 27 a mercoledì 30 Fort William-Grasgow-East Midlans-Italia
PARTECIPANTI Nora, Mirna, Elena e Valerio, Mariano e
Gianna, Anna e Gianmario

Previsione alla partenza: maltempo e tempesta
… e noi rientriamo abbronzati (a quadretti) e cotti… non solo dal sole.
Sarà la Guinnes (leggasi “ghigness”) o l’whisky… kissà!

Partiamo dal “
Ye olde trip to Jerusalem” il pub di Nottingham: qui si riunivano i crociati che partivano in Terrasanta e noi che santi non siamo e crociate non facciamo la finiamo in crociera (su Lomond) e a dissetarci alla “sorgente della vita” (The Uisge Beatha), il pub di Glasgow dove servono tutti i tipi di whisky!
Il viaggio è sicuro (il nostro autista non beve…
mangia fragole!!!), confortevole (Van 9 posti, anzi 8 e mezzo. Il mezzo rigorosamente riservato a Mariano!!!), allegro andante anche al ritorno (per le chiacchiere… termine locale “Gossip” dei 3 compari alla cabina di guida).



Vacanze in PIEMONTE a tre... dal 6 al 19 Giugno 2008


Già dalle prime ore di quel venerdì la giornata si presentava soleggiata ma non eccessivamente calda, clima ideale per organizzare i bagagli e cominciare a pensare con maggiore intensità all’imminente viaggio da tempo programmato: tutti e tre, padre, madre e figlio, avevamo deciso di visitare il “Piemonte”, regione italiana a noi ancora del tutto sconosciuta.
Arriviamo a Genova (con partenza da Olbia) e allo sbarco appuriamo che la giornata non si presentava come speravamo, infatti, per essere alle porte dell’estate, l’aria era ancora un pò troppo frizzantina. Tutto sommato però quel clima tardo primaverile non dispiaceva affatto, anzi dal momento che dovevamo fare un bel pò di chilometri era, a pensarci, bene l’ideale.
Dopo 2 ore circa di autostrada, tra una galleria e l’altra, arriviamo a Torino, che cominciamo a scoprire sotto un cielo coperto e bagnata da una finissima pioggerellina. Già a prima vista la città dava l’impressione di essere molto tranquilla, poco traffico scorrevole… forse perché il sabato molti non lavorano.. chissà!


Per diversi giorni siamo stati a spasso per la città a visitare i suoi bei palazzi, il museo Egizio, la Mole Antonelliana, il borghetto medievale, le sue grandi piazze e i tanti monumenti, tutto in perfetto ordine e pulizia.
Si perché Torino è una città veramente pulita bella e accogliente.
Da Torino ci siamo poi spostati per fare le cosiddette gite fuori porta, rimanendo nella cintura Torinese. Abbiamo visitato dei posti veramente suggestivi e incantevoli come i Laghi di Avigliana, Avigliana e Giaveno da dove si arriva alla Sacra di San Michele “imponente abbazia Benedettina” risalente al 999 – 1002 circa sul monte Pirchiriano. “ maestosa e stupenda”. A seguire poi le varie abbazie di S. Antonio di Ranverso, Stupinigi, La Reggia di Veneria Reale, Superga, Moncalieri, Chieri, Rivoli e l’abbazia di Nostra Signora di Vezzolano e altro.
Sulla via del rientro con alloggio ad Alessandria (da non confondere con la consorte), visitavamo le città di Asti, Alba e Casale Monferrato, le Langhe ecc., terminavamo il nostro bellissimo viaggio col nostro piccolo Alberto (stanchissimo ma contento), felici di aver visitato questi luoghi e di aver pregustato i rinomati prodotti locali quali tartufi, porcini e vini a volontà.

Francesco, Alessandra e il piccolo Alberto… (visitate il Piemonte merita!)



Viaggio in BRASILE dal 18 febbraio al 4 marzo 2008

Voglio raccontarvi del mio viaggio in Brasile e delle esperienze vissute in questo paese che da sempre ha evocato la grande fuga verso orizzonti tropicali lontano da realtà e utopie.
Ho scoperto una parte di me stesso alla quale non avevo mai condiviso e mi sono convinto che nemmeno noi stessi ci conosciamo bene in fondo, di questo te ne rendi conto solo quando ti trovi di fronte a situazioni e realtà completamente diverse da quelle che viviamo nei nostri soliti confini.
Non mi ritengo un amante del passato ne onoro i ricordi, preferisco essere una persona in continuo rinnovo, aperta e reale come questo viaggio in Brasile, un pezzo di Sudamerica fatto di sogni e di realtà, di soddisfazioni e amarezze.
Cosi voglio parlarvi di questa esperienza con il semplice piacere di farlo e trasmettere le mie sensazioni e l’amore che provo per questo continente da sempre considerato nel mondo una sub-America in una America di seconda classe, dall’identificazione incerta.
Come scriveva
Edoardo Galeano nel suo libro “las venas abiertas de America Latina”, l’America Latina come tale è una regione dalle vene aperte.

Però a pensarci bene... questo viaggio ve lo racconterò un'altra volta!


webmaster Paolo ONIDA - ultimo aggiornamento: sabato 14 novembre 2009 | crakeras@tiscali.it

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