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8/9 ottobre: "Unu contu in ottava"

LE ATTIVTA' > ARCHIVIO > anno 2008

UNU CONTU IN OTTAVA

Cultura orale e tradizione poetica: la gara poetica in Sardegna


La Provincia di Oristano, nell’ambito della programmazione di azioni miranti alla tutela e valorizzazione della lingua sarda, ha voluto dedicare uno speciale appuntamento alla poesia d’improvvisazione e al ruolo avuto dall’oralità nella trasmissione della nostra memoria attraverso l’uso poetico della lingua madre.

Ci siamo dati appuntamento nelle sere dei giorni 8 e 9 ottobre,
alle ore 20:30, per assistere a due speciali gare poetiche e la mattina del 9 ottobre, per seguire il convegno Unu contu in ottava. Cultura orale e tradizione poetica: la gara poetica in Sardegna.

La sera del giorno 8 hanno improvvisato i poeti Mario Masala, Celestino Mureddu e Salvatore Ladu.

La seconda serata si sono impegnati nella tenzone i poeti, Giuseppe Porcu e Bruno Agus. I temi, come è tradizione, sono stai sorteggiati immediatamente prima della competizione.

Le fasi della gara poetica sono state quelle canoniche:
s’esordiu, sos primos temas, e, dopo una pausa di intrattenimento, sos segundos temas, sa duina, su sonetto.
Un folto e festoso pubblico di appassionati ha assistito alla contesa,
cun su scannu ‘e domu. Le gare si sono svolte nella lolla di una caratteristica casa campidanese, nel centro storico di Oristano, a ridosso delle mura cittadine, in Via G. M. Angioy e con ingresso principale in via Solferino. (Casa di Salvatore e Carla e Sede dell'associazione Crakeras!)
La gara, così come il dibattito del convegno (svoltosi nella sala consiliare della Provincia) sono stati incentrati sul ruolo determinante avuto dalla cultura orale e dalla poesia d’improvvisazione nella trasmissione della identità culturale dei popoli e del popolo sardo in particolare; sull’elevata produzione artistico letteraria in prosa e poesia della Sardegna; e, ancora, sulle tematiche relative alla
questione della lingua, con la definizione di una lingua comune, parlata e scritta, da adottarsi nella pubblica amministrazione, nella scuola ed in tutti gli ambiti della società sarda.
Temi e riflessioni non solo accademico-linguistici che hanno riferito di un problema scientifico, sociale e politico che accalora e che ci coinvolge tutti.


Il dibattito ha offerto l’occasione per riflettere – insieme al mondo accademico studioso di lingua e cultura non solo sarda ma mediterranea a partire dalla classicità greca – sull’arte antica del tramandare in versi la memoria, la storia, i volti e le immagini di un popolo.

Questo il ruolo che ha avuto la poesia, con i cantastorie in Sicilia ed i poeti improvvisatori in Sardegna: un’influenza nella informazione e divulgazione di notizie, nell’orientamento dell’opinione pubblica, nella formazione culturale, specie nei tempi precedenti l’alfabetizzazione televisiva. È sempre stato un genere letterario in lingua poetica compreso da tutti, amato da molti.


le fotografie


webmaster Paolo ONIDA - ultimo aggiornamento: sabato 14 novembre 2009 | crakeras@tiscali.it

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