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LE ATTIVTA' > ARCHIVIO > anno 2009
SENONNIS
UNA FACC’E SOLA
NINO NONNIS e MAURIZIO SENIS
ESCURSIONI CASUALI NELLA MEMORIA E NELLE CANZONI DI UN’INSOLITA CREATURA BICEFALA
Arbitro: LUCA COCCO
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APPUNTI SU UNA SERATA CULTURALE A CRAKERAS
Prologo
Il 14 febbraio 2009 a Oristano, in via Giomaria Angioi, presso il circolo culturale Crakeras (casa Pruneddu) ho partecipato a una serata perfetta. Eppure c’erano tutti i presupposti per la solita, pallosissima serata culturale; quelle serate che tutti vivono come un’espiazione, come il ciclico pegno da pagare alla cattiva coscienza per i libri fondamentali non letti (dopo cena si ha sempre sonno), per gl’imperdibili concerti dodecafonici non ascoltati (c’era la semifinale di coppa), per i musei archeologici evitati per un pelo (siamo andati a comprare dei regalini); quelle serate che, alla fine, scatenano applausi liberatori che i protagonisti, regolarmente, scambiano per calorosi assensi.
Era presente l’immancabile scrittore, il musicista ancora poco noto, c’era il dotto presentatore e, come nella migliore tradizione, apriva la serata il presidente dell’associazione culturale con le solite “due parole di benvenuto agli ospiti”, quelle maledette “due parole” che regolarmente diventano ventimila… Insomma, visti da fuori, sembravano i presupposti per il peggio; il solito peggio; quello che ogni volta ti fa gridare dentro: “Mai più! Giuro. Mai più!”.
Ma io conosco bene Crakeras, il miglior circolo culturale italiano; e mi fido. Infatti la meravigliosa serata alla quale ho partecipato mi ha entusiasmato ma non mi ha stupito.
Ecco (in ordine di apparizione) i cinque protagonisti; seguirà la cronaca emotiva della prima parte della serata, la seconda parte e la conclusione.
Primo protagonista.
Il presidente del circolo culturale Crakeras, Mariano Pisanu, ha la faccia di chi è perfettamente d’accordo col nazista Goebbels quando diceva: “alla parola cultura la mano mi corre alla fondina”. In realtà la parola cultura dalla quale Mariano prende le distanze è quella fasulla, svalutata dall’abuso; quella che riempie la bocca di troppa gente che non ha nemmeno una vaga idea del suo vero senso. Lui, Mariano, è per la vera cultura; quella che per esistere non ha bisogno di certificati, quella che non ha niente a che fare con i salamelecchi. Un esempio? Ecco il testo integrale del suo discorso di apetura: “A nome di Crakeras e a nome mio do il benvenuto ai nostri graditissimi ospiti e auguro a tutti una bella serata.”. Nient’altro. Meno di 15” in tutto, comprese l’entrata e l’uscita di scena.
Che Dio lo benedica.
Secondo protagonista.
Il dotto presentatore in realtà non è un presentatore, è un ingegnere; Luca Cocco, figlio d’arte. Suo padre infatti era il grande libraio cagliaritano che Francesco Abate ha descritto con affetto nel suo romanzo “Ultima di campionato”. Ogni vero lettore è un coautore segreto; un testo può vivere solo se c’è qualcuno che sappia davvero leggerlo, che sappia coglierne le sfumature più tenui, che sappia arricchirlo di nuovi pensieri, di emozioni impreviste. Ebbene Luca è un perfetto esempio di coautore segreto; ha tutta la passione, l’intelligenza e l’energia per esserlo. Lui per i testi che ama è disposto a diventare attore (e bravo attore) nei reading, è capace di scatenare autentiche epidemie letterarie sul web e, come in questo caso, sa persino proporsi come “dotto presentatore”. Un dotto presentatore che però non ostenta la sua dottrina, lascia garbatamente che s’intuisca dal gusto spudorato di coinvolgere gli altri in ciò che gli piace.
Terzo protagonista.
Lo scrittore Nino Nonnis, autore di “A biliardino non gioca più nessuno”, è lontanissimo dagli stereotipi dei salotti letterari: colto (ma capace di sloffiarsi per il gusto di una battuta), spiritoso (nel senso che “è” proprio spiritoso, non “fa” lo spiritoso) e mai atteggiato (il suo stile, infatti, che si rivolga a un simposio di premi Nobel o a una cricca di sballatori di Sant’Elia, non cambia di una virgola). Nino quando racconta i suoi libri li tramuta in teatro. Lo ha capito per prima sua moglie, la regista Maria Assunta Calvisi, che lo ha catapultato su un palcoscenico e all’inizio ha anche cercato di inquadrarlo in una, seppur minimale, regia; ma poi, saggiamente, ha rinunciato.
Quarto protagonista.
Il musicista Maurizio Senis è uno che se lo chiami musicista ridacchia, e se poi gli dai anche del poeta ti leva il saluto. Uno che, chitarra e voce, nel breve tempo di una canzone ti costringe alla risata grassa e a una inopportuna, insidiosa, indecente malinconia. Se i musicisti brasiliani sanno avvolgerti nella loro saudade Maurizio ti disorienta nella sensìa, uno stato mentale intercettato in Sardegna e definito da un neologismo che incrocia il cognome del suo scopritore (Senis, appunto) con la desinenza di una parola da usare sempre con moderazione e solo quando è davvero il caso.
Quinto protagonista.
Il pubblico presente. Tutti soci e simpatizzanti di Crakeras. Molte persone intelligenti ma nemmeno un intellettuale. I Crakers non si fanno condizionare dai pregiudizi o dalle mode e sono sempre votati a una attenzione entusiastica e maniacale pur di non lasciarsi sfuggire nemmeno una impercettibile sfumatura di tutto il bello che una serata può offrire.
Breve cronaca emotiva della prima parte della serata.
Tentare di descrivere la serata sarebbe velleitario e inutile (chi c’era sa, chi non c’era non potrebbe capire dalle mie parole). Dirò solo che si è assistito a un travolgente, divertito, semplice ma sofisticatissimo esercizio polifonico di grazia e di bellezza. Letture, canzoni e improvvisazioni si sono susseguite per due ore e il pubblico ha saputo elargire la sua gratitudine con risate e applausi puntualissimi.
Seconda parte della serata e conclusione.
Gilbert Keith Chesterton diceva che gli angeli sanno volare perché si prendono con leggerezza; ebbene il 14 febbraio 2009 Crakeras era piena di angeli e se nessuno volava era solo perché, come sempre in queste serate, la sala dopo lo spettacolo in pochi minuti era stata invasa da un tavolo gigantesco coperto dall’esuberante bendidio portato da tutti: timballi, zuppe, carni, tartine, paste fredde, riso, vini prelibati, creme, torte dolci e salate, amaretti, pesci, frutti di mare, insalate, frutta, zippole, frittate, seadas, formaggi…
Sia chiaro: soltanto e solo per questo non si è volato a Crakeras. Ma in compenso si è brindato. Tutti i presenti infatti, brindando e ribrindando, non hanno smesso di celebrare i protagonisti che, brindando e ribrindando, non hanno smesso di ringraziare.
Sino a notte fonda.
E ancora adesso io, il 28 febbraio, benché solo davanti al computer, brindo e ribrindo a loro, e brindo e ribrindo anche a Raffaele Balduzzi (mio ex alunno quando ero supplente di storia dell’arte, mio ex dj quando ero animatore in un villaggio turistico e mio non ex amico) che di questa esemplare serata di vera cultura è stato il regista occulto.
Salute!
Filippo Martinez



NOTE
Nino Nonnis
(dalla rete e dal suo sito www.ninononnis.it).
E’ un giornalista, scrittore (libri, teatro), drammaturgo, uomo di spettacolo.
E’ l'unico scrittore vivente con due vocali e due consonanti.
E’ nato a Sindia.
Insegnante, attore, giocatore di tennis e poker, collaboratore del Giornale di Sardegna, ma soprattutto autore teatrale e scrittore prolifico: Grazia a Maria, Le puoi leggere anche in tram, A biliardino non gioca più nessuno, Hanno ucciso il Bar Ragno, Racconti non di solo sesso, Una donna tutta di un pezzo.
Una curiosità: i missionari quando fanno l'amore utilizzano la posizione di Nino Nonnis.
Maurizio Senis
Cantautore che furoreggiava negli anni 80/90 in Provincia di Cagliari con i suoi pezzi esilaranti in cagliaritano.Lo fa ancora.
Musicista completo, Suona la chitarra a meraviglia.
E' uno dei maggiori esperti internazionali di "gaggi" del Poetto.
Ha ancora un sacco di fans sfegatati.
E un altro sacco dove tiene i fegati strappati.
Luca Cocco
Ha scoperto i terribili segreti di Nino e di Maurizio ma non ha cambiato opinione su di loro.
Ha impostato "You are my best friend" dei Queen, come suoneria del telefonino quando chiama Nino. E ha messo il suo sito come home page di Explorer, benchè non sia aggiornato da anni.
Sul palco apre le bottiglie d'acqua che Maurizio non riesce ad aprire, precisando comunque che lui riesce ad allentarle molto. Da sempre firma sempre con il nome di Maurizio Senis quando fa un punteggio record nei videogiochi.