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LE ATTIVTA' > ARCHIVIO > anno 2009
Oristano 23 ottobre 2009 (segnatevi la data).
Il Presidente Mariano introduce la serata più speciale dei suoi speciali, quella dedicata a De André a dieci anni esatti dalla sua morte con un gruppo (anzi una parte di esso) ormai famoso e apprezzato in tutta la regione e oltre.
Si tratta di una festa, anzi di un concerto o piuttosto di un raduno «emotivo» nel nome di Faber, scegliete voi.
“Ho il piacere di presentarvi i MALINDA MAI”, dice il presidente, e il discorso di presentazione è già bello e finito, perché come al solito Mariano punta al contenuto della serata non alle parole inutili e formali. Com’è nel suo stile (che noi amiamo tanto) lascia senza indugio lo spazio ai musicisti che immediatamente, attraverso una voce che fa accapponare la pelle, lanciano nell’aria un “Mia madre mi disse - Non devi giocare con gli zingari nel bosco”.
E Sally diventa il prologo della splendida serata che i Malinda Mai ci hanno regalato venerdì sera in casa Crakeras (ovvero la casa di Carla e Salvatore).
“Ma il bosco era scuro l'erba già verde lì venne Sally con un tamburello, ma il bosco era scuro l'erba già alta dite a mia madre che non tornerò”.
Dopo Sally è la volta di Geordie e poi ancora Creuza de Ma, Bocca di Rosa, Desamistade, La ballata dell'amore cieco, Amore che vieni amore che vai, La canzone di Marinella, La canzone di Piero, Il Pescatore, Don Raffaè, A Domenica, La ballatta del Michè, Fiume Sand Creek, Franziska (dedicato a Manuela) e Volta la carta (dedicata a tutti noi di Crakeras).
Un susseguirsi di emozioni ed un crescendo di entusiasmo, una carrellata di alcuni storici brani che ci hanno riportato indietro nel tempo, quando, quelli della mia età, passavano intere serate ad ascoltare canzoni allora definite “proibite” e “peccaminose”.
Una sera, mentre ascoltavo “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers” mia madre, captando al volo la strofa “E' mai possibile o porco di un cane che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane”, indignata e infuriata spezzò in due il mio prezioso Long Play contenente quella bellissima ma “irriverente” canzone.
Non smetterò mai di ringraziarli questi simpatici ragazzi perché ci hanno portato in casa le canzoni di Faber (sempre più attuali) che echeggiando nell’aria hanno riesumato magicamente giovinezze passate e ricordi accompagnati dalle note di un violino, di una tastiera, di una fisarmonica e di due chitarre.
Grazie anche a Manuela che ha fatto in modo che prendessimo i primi contatti con il grande Antonello, capo indiscusso dei Malinda Mai e persona gradevolissima che certamente merita la nomina di socio onorario di questa piccola ma tenace associazione.
Oltre Antonello Manca ringraziamo Corrado Atzei, Fabrizio Meli, Gianmarco Manis,
Nicola Piredda e Gianmatteo Zucca.
G R A Z I E !!!!!!
P.O.









Note:
I Malinda Mai germogliano dall’incontro di artisti sardi uniti da una lunga esperienza professionale. Hanno formato nel 1998 l’orchestra omonima, prendendo ispirazione dalla musica classica, dal repertorio popolare della tradizione musicale sarda, celtica e dell’America latina in genere. Hanno all'attivo la registrazione di cinque compact disc e numerosi concerti tenutisi su tutto il territorio nazionale.
Da molto tempo l’orchestra Malinda Mai, bramava fare un omaggio a Fabrizio De Andrè, per questo motivo - da un’idea del violinista del gruppo Antonello Manca - si è giunti a questo lavoro, che gli ha portati in breve tempo ad essere considerati attualmente i migliori interpreti del grande cantautore genovese.
Da quest'anno hanno avviato la collaborazione discografica e concertistica con gli Istentales. In più, presto, i Malinda Mai,si presenteranno al grande pubblico, con un progetto artistico dedicato ai mitici "Salis&Salis".